CON LA TESTA E CON IL CUORE!

E’ già qualche settimana che sto pensando a come scrivere questo post, a come impostarlo per sensibilizzare e informare ma allo stesso tempo non cadere nel patetico e nel banale.

Non è facile affrontare argomenti così delicati…l’INVALIDITA’ o come spesso viene definita la DISABILITA’.

Conosco l’argomento molto bene, avendo in famiglia una persona invalida e disabile al 100% , dalla nascita e ho sempre visto con i miei occhi come queste persone “vivono” o in molti casi “sopravvivono”.  Ho visto le battaglie che stanno affrontando i miei zii da oltre quaranta anni per rendere la vita di mia cugina il più dignitosa possibile…combattendo ogni giorno con burocrazia e con le onnipresenti barriere architettoniche e ahimè affrontando l’ignoranza e i limiti mentali della gente.

Ultimamente però mi sono affacciata su un nuovo mondo…quello dei DISABILI che di disabile non hanno proprio nulla. Ho letto un libro nelle ultime settimane che mi ha a dir poco illuminata.

 “Con la testa e con il cuore si va ovunque” racconto autobiografico di Giusy Versace.

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Una sera di otto anni fa, quasi 30enne,  Giusy  ha un incidente  autostradale sulla maledetta Salerno-Reggio Calabria. Giusy quella notte perde entrambe le gambe dal ginocchio in giù, a causa di un guardrail che gliele trancia di netto. Non perde i sensi  però e neanche la lucidità  realizzando sin da subito la gravità dell’accaduto. Si lascerà andare solo quando si sentirà  al “sicuro” tra le braccia dei suoi soccorritori.

Il libro e’ intenso e commovente…ma anche determinante! Giusy oggi, non solo cammina e conduce una vita normale, (guidando macchina e motorino) ma corre…si è avvicinata infatti all’atletica leggera grazie a due protesi ultramoderne in titanio (simili a quelle di Pistorius per intenderci)  ed è diventata campionessa italiana dei 100 e 200 m, con record europeo sui 100 metri.

Ecco, quando leggevo la sua storia, e la sua determinazione al non farsi sconfiggere da questo evento, mi sono sentita piccola piccola…io che mi lamento per un po’ di male alla caviglia, o perché dopo 1 km mi sento stanca…

Quando corro penso a lei…e a tutte quelle persone che affrontano difficoltà ben più grosse delle mie… a quelli che non si lasciano sconfiggere e continuano a combattere, realizzando davvero missioni impossibili…o almeno ci provo! 🙂

Leggete il libro e date uno sguardo al sito della sua associazione Onlus www.disabilinolimits.org.

Al mondo ci sono persone davvero grandi!

Alessia

PS: Sempre su questo argomento vi consiglio di vedere questo cortometraggio…è in inglese ma merita davvero di essere visto!

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