ESPATRIO PERFETTO…ESISTE???

Se esistesse il Manuale del perfetto espatrio forse lo avrei giá ordinato dal mio fedele amico Amazon. Del tipo “espatriare for dummies” o qualcosa del genere, un libro che mi aiuti a focalizzare le cose che devo fare e mi dica come farle, che mi dia consigli utili per evitare di perdere tempo e magari soldi. Ci vorrebbe una Bibbia moderna insomma, per chi molla una vita e un paese conosciuto (che sia il suo o meno non importa) per buttarsi in una vita nuova che non conosce e che forse lo spaventa anche un po’.

Ok visto che questo libro non esiste, e visto che sono sempre dell’idea che CHI FA DA SE FA PER TRE, questo decalogo (saranno piu’ o meno di dieci ???) ho deciso di farmelo io, dove? Qui ovviamente!

Partendo dal presupposto che abbiate già deciso paese e città dove vi volete trasferire, quindi tralasciando tutto ciò che potrebbe essere la ricerca del paese ideale per voi, secondo clima, economia, lavoro, welfare, etc, cerchiamo di capire cosa fare in vista di un trasferimento.

  • Come prima cosa contattare una ditta di traslochi internazioni (se avete tante cose e mobili) o ancor meglio richiedere preventivi multipli on line.Potete affidarvi anche a dei trasportatori indipendenti per risparmiare un pò. Noi abbiamo deciso di affidarci a una ditta spagnola che oltre ad averci fatto un buon prezzo , ci fa stare piu’ tranquilli in termini di sicurezza. Nel delirio delle mie paranoie mi sono detta “E se Pinco Pallo, trasportatore indipendente, ha un incidente il giorno prima del mio trasloco che faccio??? Ecco meglio spendere 300 euro in piu’ e dormire sonni tranquilli! E non gufargliela al povero Pinco Pallo!

Per noi questa è la prima volta. Quando ci siamo trasferiti in Olanda 4 anni e mezzo fa, lo abbiamo fatto con i nostri due trolley da 20 kg e basta. Non abbiamo contattato nessuna ditta, non avevamo mobili, non ci siamo portati nulla dietro, anche perchè inizialmente eravamo ospiti dalla nostra amica, quindi non avevamo bisogno di nulla, neanche della biancheria.

Oggi è diverso. abbiamo cose per la casa, libri che ci siamo comprati o portati negli anni, giochi di William e soprattutto vestiti…passiamo quindi al punto numero 2.

  • Parola d’ordine : decluttering!!! buttare, vendere, regalare. Decidete voi cosa fare, ma alleggeritevi il piu’ possibile. Noi abbiamo iniziato a mettere in vendita mobili e cose che non vogliamo portarci, e da domani (oggi sono arrivati i rinforzi da Cosenza:la suocera!) via alle grandi pulizie di primavera! Nel mobiletto del bagno ho schiume e gel che non uso da secoli…via! Per non parlare del guardaroba, maglie comprate da h&m almeno 6 o 7 anni fa, che non indosso da almeno 6/7 anni…via! Scarpe tenute nella scarpiera dai tempi della prima repubblica…via!

Una volta completata questa fase si possono iniziare a fare gli scatoloni

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Noi ci organizzeremo così:

  • 2 trolley grandi + 2 bagagli a mano con i vestiti estivi, il pc, la reflex, qualche gioco per William e tutte le cose di valore (gioielli, orologi,documenti,etc)
  • tutto il resto diviso negli scatoloni, stanza per stanza. Questa volta ho deciso che sarò organizzatissima e numererò tutti gli scatoloni e ci scriverò sopra che cosa contengono. Non come quando ci trasferimmo con la mia famiglia 15 anni fa….ancora adesso mia madre cerca cose e la frase tipica è “eh , si sono perse nel trasloco!!! oppure “Deve essere nello scatolone in cantina, dal trasloco!”  😉

 

  • Burocrazia, la parola che piu’ mi fa paura! Dopo 4 anni e mezzo in Olanda devo dire che la fobia per la burocrazia mi è un pò passata, ma ora che devo ripartire e chiudere tutto qui ,ad essere sinceri,  un pò mi sta tornando. Ho cercato di organizzarmi mentalmente per sottogruppi, del tipo:
  1. casa e bollette ( Internet, luce e gas, acqua, assicurazione, etc)
  2. noi (abbonamento cellulare, assicurazione medica, dentista, medico, conto bancario,etc)
  3. William (asilo)
  4. varie (comunicare al comune il trasferimento, contattare ufficio tasse per bloccare tutti gli aiuti, non che ne riceviamo chissà quanti, ma almeno il contributo per l’asilo, giusto per non ritrovarci a dover restituire questi soldi quando  William avrà 18 anni!

 

  • Questione casa. Noi abbiamo deciso di provare a venderla, per non avere un pensiero in piu’…speriamo di farcela in poco tempo, e di non rimetterci soldi. Se fossimo stati in affitto avremmo dovuto comunicare al padrone che ce ne saremmo andati e quando.

 

Quando arriveremo a Barcellona ci sarà da pensare alla burocrazia spagnola, quindi NIE, empadronamiento e seguridad social in primis, dopo di chè apertura conto, ricerca casa (per il primo mese abbiamo affittato un airb&b) e asilo per William. Vi tedierò piu’ avanti con questo!

Come dire…prevedo un paio di mesi di delirio! Ma vedo già la luce in fondo al tunnel….ah no scusate, quello è il sole!!!!! 🙂

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