6 MESI DI TE!

Sono passati quasi 3 mesi dal mio ultimo post…mi sembra che il tempo sia volato in un lampo. Cosa avrei dato per poterlo fermare! Poche settimane e riprendo a lavorare…non ci voglio credere!

In questi 3 mesi avrei avuto tanti momenti per aggiornare il blog e raccontarvi di come andavano le cose. Per fortuna William è un bambino molto tranquillo, quello che definiscono un “easy baby”, e se avessi voluto, avrei potuto scrivere tranquillamente, non dico tutti i giorni, ma almeno una volta alla settimana senza problemi..

Invece no! Quei momenti che avrei potuto dedicare al blog li ho dedicati a lui 🙂 Li ho passati con lui nel lettone a farci le coccole, a fargli il solletico e a vederlo ridere. Con lui in fascia a fare passeggiate per i vicoli di Genova. Li ho trascorsi guardandolo dormire e sorridere dopo una bella poppata, perchè si sa, a panza piena di latte e amore, si dorme meglio. Ho cercato il piu’ possibile di imprimere nella mia mente e nel mio cuore questi attimi speciali e preziosi, che altrimenti sarebbero passati senza neanche accorgermene.

in partenza

Questi 3 mesi sono stati una scoperta continua…William ha scoperto di avere una mano, e poi anche un’altra e a volte passa le ore a guardarsele incuriosito e quasi divertito. Io lo osservo e lo lascio tranquillo, a scoprire il mondo che lo circonda e scoprirsi giorno dopo giorno…perchè qualcuno un giorno mi disse “un bambino non è un contenitore vuoto da riempire, ma un contenitore pieno da cui tirare fuori” e quindi cerco di guidarlo nella scoperta ma senza interferire troppo. Negli ultimi giorni ci siamo accorti di avere anche due piedini, i piu’ bei piedini del mondo…e ci piace toccarceli e tenerceli stretti stretti, soprattutto mentre mamma o papà cambiano il pannolino.

In questi 3 mesi abbiamo imparato a memoria le canzoncine del Leoncino Mangione che ci hanno regalato a Natale, anche se ultimamente abbiamo deciso di metterlo da parte per l’arrivo di Sophie la Giraffa che ormai è diventata il gioco top, mai piu’ senza! Povero Leoncino, simpatico e carino, che quando ha fame gli brontola il pancino…dimenticato così, dopo pochi mesi, a causa di una Giraffa di gomma…

In questi 3 mesi abbiamo frequentato un corso yoga Mama&Baby e abbiamo iniziato ad andare in piscina con il nostro amichetto Daniel, al quale tra l’altro dobbiamo la scoperta di Sophie!

Abbiamo preso l’aereo per la nona volta per andare a Genova, ci ha poi raggiunti il papà e i nonni di Cosenza e tutti insieme abbiamo fatto i turisti per la bella Zena, anche se il tempo non è stato dei migliori. Abbiamo anche perso l’aereo perchè mamma ha sbagliato giorno…ma quella è un’altra storia!

In questi 3 mesi abbiamo iniziato ad andare all’asilo. William sembra tranquillo per la novità e con il suo solito sguardo curioso ha passato le prime ore in compagnia di maestre e bambini senza nessun tipo di problema…per la mamma non è stato così facile lasciare il suo cucciolino ad estranei e stare quelle, seppur poche, ore lontana da lui.

In questi 3 mesi abbiamo imparato a conoscerci meglio, tutti e 3, e a crearci le nostre abitudini famigliari. Papà torna da lavoro intorno alle 17.30 e gioca con William, mentre mamma si fa una doccia e prepara la cena. Papà e William si divertono un sacco insieme…giocano, ridono, guardano le partite del Cosenza in tv e cantano i cori da stadio….per la gioia della mamma! 🙂

Domani sono 6 mesi da quel meraviglioso 17 settembre…e ogni giorno è piu’ bello e sorprendente di quello appena trascorso!

Che fortuna essere mamma! Che fortuna essere la TUA mamma! Tanti auguri amore mio…buon sesto complemese!!!!

Alessia

William

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….SOLO GLI STUPIDI NON CAMBIANO IDEA…

Non avrei mai pensato di scrivere il post che sto scrivendo…ma dopo 3 mesi e mezzo di maternità mi escono le parole dal cuore, e sento che se non lo scrivo subito mi rimarrà questo “tarlo” a vita! 🙂

Stavo chattando con la mia amica Pallina che tra meno di un mese diventerà anche lei mamma e la stavo mettendo in guardia sull’allattamento al seno.

Come vi avevo raccontato, durante la gravidanza avevo letto diversi libri (leggi qui) sperando che mi potessero aiutare quando il Royal baby si sarebbe fatto vedere. In realtà sto facendo TUTTO IL CONTRARIO di quello che avevo deciso di fare. E’ proprio vero che un figlio ti cambia!!!!

Innanzitutto avevo detto : “William dormirà nel suo lettino perchè io sono contraria al co-sleeping”…Risultato: William dorme in mezzo a noi e questa per me è la cosa piu’ bella e naturale del mondo! I cuccioli devono stare con le loro mamme…gli uomini sono mammiferi tanto quanto i cani e i gatti…avete mai visto un cucciolo di cane non dormire attaccato alla sua mamma???? Io no!

Seconda castroneria detta durante i 9 mesi: “Non lo  terrò tanto in braccio perchè si deve abituare a stare da solo e ad essere indipendente!”…Risultato: William è sempre tra le mie braccia o in fascia..usiamo la carrozzina per uscire e neanche sempre…a lui piace stare sul mio petto, vicino al mio cuore, e per me è bellissimo sentire il suo profumo, baciargli la testina mentre dorme e tenerlo stretto a me. Avrà tutta la vita per essere indipendente…oggi deve stare con la sua mamma.

L’indipendenza si acquisisce a partire dalla dipendenza (da ” E se poi prende il vizio?” A. Bortolotti)

Ma la cosa su cui piu’ mi sono dovuta ricredere è appunto l’allattamento al seno. Avevo letto il libro della Gina che ne parlava in parte…divideva la giornata secondo uno schema fisso, con orari precisi in cui allattare il proprio bambino e io mi ero convinta di riuscire a mettere in pratica questo metodo militare. Mi ero detta “No allattamento a richiesta, ma cosa siamo impazziti? Adesso ogni volta che piange lo devo attaccare al seno???”

Com’ero stupida e ignorante!!! Si proprio ignorante perchè non sapevo nulla su come funzionasse la produzione del latte materno…pensavo fosse una cosa naturale su cui non era necessario documentarsi. Così i primi giorno ho fatto l’errore di usare i paracapezzoli in silicone perchè il bambino non si attaccava (ho capito poi da sola che faceva il doppio della fatica e ciucciava meno latte di quello che ci fosse nel mio seno, quindi non me lo svuotava e aveva sempre fame…e via di aggiunte!), mi tiravo il latte e glielo davo con il biberon (con il risultato che il bambino era confuso tra tetta, ciuccio e tettarella) e sopratutto ero convinta che potesse essere un problema mio…che potessi avere poco latte, o poco nutriente (colpa di mia madre che essendosi dimenticata di avermi allattata per 14 mesi continuava a mettermi mille dubbi in testa…ovviamente in buona fede, si capisce).

Non sono un’esperta anche se sto cercando di documentarmi molto sull’argomento e di spargere il verbo…è che purtroppo molto spesso le neo mamme non arrivano abbastanza preparate sull’argomento e quindi credono a tutte le cretinate e i luoghi comuni che la gente dice loro, come appunto “non hai abbastanza latte”, “il tuo latte è poco nutriente”, “ti è andato via il latte”, etc etc….

Beh il latte cel’abbiamo tutte, altrimenti il genere umano si sarebbe istinto, e pure quello animale (avete mai visto un mammifero non allattare il proprio cucciolo???), il latte materno è la cosa migliore per il proprio bambino, non esiste formula altrettando perfetta, quindi non può non essere “giusto”, inoltre se si asseconda il neonato il latte aumenta con l’aumentare della sua fame (scatti di crescita) e quindi della sua richiesta, perchè al contrario del mercato del lavoro ahimè, l’aumentare della domanda fa aumentare l’offerta!!!! Figo eh?!?

E proprio sull’allattamento dicevo la cavolata delle cavolate:”allatterò ogni 3 ore e poi piano piano aumenterò l’intervallo di tempo tra una poppata e l’altra”…beh, per quanto mi riguarda, ad oggi posso dire che NON ESISTE ALLATTAMENTO AL SENO SE NON A RICHIESTA!!! Così come succede che ci sono giorni che ci sbraneremmo un bue e giorni in cui non abbiamo fame (a me non succede mai…ci sono giorni in cui mi sbranerei un bue e giorni in cui  mi sbranerei due buoi!!!! :-)) così anche il neonato ha giorni con piu’ appetito, quindi richiederà il seno piu’ spesso e per poppate piu’ lunghe, e ci saranno giorni in cui avrà meno fame e dove ciuccierà solo per pochi minuti, giusto per dissetarsi, perchè il “primo latte” ricco di sali minerali e vitamine è quello che sostituisce in un certo qual modo l’acqua e lo disseta! C’è anche da dire che la tetta rappresenta la mamma, il calore, il conforto, e quindi può capitare che il neonato voglia attaccarsi solo per sentire la mamma, per calmarsi, per sentirsi coccolato.

Non è vero che lo si attacca ogni volta che piange, perchè il neonato sa quando vuole mangiare e te lo fa capire. Se William è sazio non c’è verso di farlo ciucciare ancora, al contrario se ha ancora fame e provo a staccarlo (in genere perchè devo correre al bagno, eheheeh) urla come un matto! Una mamma sa quando il suo bambino ha fame e capisce quando il problema non è quello…il casino è poi capire quale sia il problema se piange…è sporco, ha sonno, ha freddo, ha caldo..per alcune cose è abbastanza facile ma per altre SI TIRA LETTERALMENTE AD INDOVINARE!!!!

Sento  anche di mamme che NON VOGLIONO ALLATTARE… io cerco sempre di non giudicare ma davvero non lo capisco! Come si fa a non voler nutrire il proprio figlio, tenuto nella pancia per 9 mesi??? Come si fa a non voler creare questo legame unico, speciale e soprattutto NATURALE con lui/lei ?!?!

Allattare è difficile all’inizio, stancante, nessuno può darti il cambio, devi stare attenta a quello che mangi e NON PUOI bere alcolici o fumare (quelle che continuano a fumare in gravidanza invece le prenderei a botte con un bastone!!!!!)….ma è DAVVERO la cosa piu’ naturale del mondo, siamo nate per questo, per essere madri e allattare i nostri cuccioli!

Dobbiamo informarci bene e arrivare preparare per sentirci forti e non cedere alla stanchezza. Non dobbiamo credere a chi ci dice che non ce la possiamo fare e che è meglio dare un biberon di latte artificiale al nostro bambino…NOI POSSIAMO FARCELA!!! Dobbiamo credere in noi e nella natura, LEI non sbaglia mai!

Io devo tutto al gruppo delle MAMME AD ALTO CONTATTO  su Facebook che mi ha sostenuta e dato consigli preziosi per proseguire questo meraviglioso cammino dell’allattamento al seno. Ho fatto degli errori all’inizio, non ero preparata al dolore, alle ragadi, al sangue, alla stanchezza, al mal di schiena, all’insicurezza che inevitabilmente arriva dopo il parto (maledetti ormoni!), ma ho cercato di rimediare. Ad un certo punto mi sono detta “VINCO IO!!! IO QUESTO FIGLIO LO DEVO ALLATTARE ESCLUSIVAMENTE FINO AI 6 MESI…”  e finora ce la sto facendo alla grande! William è un bambino sano e allegro, cresce perfettamente, fa tantissima cacca e pipì (per la gioia di Pampers & Co…per i pannolini lavabili ci sto ancora studiando) ed è bello sodo! A loro e al loro immancabile sostegno dico  GRAZIE!!!!

IO SOSTENGO L'ALLATTAMENTO AL SENO

IO SOSTENGO L’ALLATTAMENTO AL SENO

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3 MESI DI TE….

17 settembre 2014…l’inizio di una nuova vita…finalmente a 40+5 è arrivato William! (capito perchè Royal baby ?!?)

new life

Dopo un travaglio di 14 ore di cui non sto a raccontarvi, per qualche piccola complicazione i medici hanno deciso di intervenire e fare un cesareo per far nascere il pupo, che alla nascita pesava ben 3182 grammi.

Vi scriverò piu’ avanti dell’eccezionale assistenza medica che abbiamo ricevuto…l’ospedale meglio di un hotel 5 stelle, pulito e accogliente…personale ospedaliero preparato, educato e gentile.

Oggi vi voglio solo parlare di lui…di quel cuccioletto che in questo momento dorme nel lettone e ride beato sognando chissà cosa.

Mi avevano detto che la vita sarebbe cambiata…ma si sbagliavano…per me non è cambiata, per me si è impreziosita! Io sono sempre io, e Ste è sempre Ste…ma adesso abbiamo lui…il nostro gioiello e ogni giorno è prezioso. I mille pannolini sporchi e le cacche gialle che arrivano a metà schiena, i vomitini, le poppate eterne, il male ai capezzoli, la schiena a pezzi, le poche ore di sonno (finora mai una notte in bianco ma ovviamente le mie belle 8 ore consecutive di sonno sono  dimenticate), le preoccupazioni…tutto normale…ma quando lui ti guarda negli occhi e ti sorride, quando lui si addormenta sul tuo petto, quando la sua manina ti sfiora il viso….questo non è normale…è MERAVIGLIOSO!

Siamo follemente innamorati del nostro piccolo e mi chiedo che vita ho vissuto fino ad ora. Mi guardo indietro e penso che niente ha piu’ senso oggi…i pianti per le cavolate, il ragazzo che non mi voleva o l’esame andato male, lo scazzo per i chili di troppo, la preoccupazione perchè il lavoro dei sogni non arrivava…

Oggi tutto ha senso perchè oggi ho lui tra le mie braccia e non mi sono mai sentita così pienamente soddisfatta della mia vita!

ai mercatini di Dordrecht

Scusate il post mieloso, ma ho poco tempo e non voglio dilungarmi in discorsi lunghi e macchinosi…volevo solo informarvi che è nato e che va tutto bene (qualcuno mi ha scritto qualche tempo fa per chiedere notizie…grazie!). William è un bambino tranquillo, da subito ha dormito bene, non soffre di coliche, sta in braccio a tutti senza fare una piega, ride giorno e notte, ha già volato 4 volte e venerdì prenderà altri 2 aerei per andare dai nonni.

Riempe le mie giornate e la mia vita…e anche se sono stanca, non vorrei che nessun altro si occupasse di lui e facesse quello che faccio io (solo Ste qualche pannolino in piu’ e basta 🙂 ).

L’allattamento al seno è stato difficile all’inizio, pensavo che una cosa così naturale fosse molto piu’ semplice invece no…dolorosa e difficile soprattutto psicologicamente, ma va bene così. Ci siamo passate tutte ed è lo scotto da pagare per godersi poi una cosa unica e straordinaria, lui che ciuccia e con la manina tiene il seno (come se qualcuno potesse rubarglielo) e quando finisce di mangiare si addormenta su di te e inizia a sorridere (probabilmente sognando una tetta gigante…o sognando me sotto le sembianze di una tetta gigante 🙂 )

sorrisi

Si è svegliato…vado a spupazzarmelo un pò! Alla prossima!

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LEGGERE…SERVIRA’?!?

11 settembre….ancora niente! Il relax pre “distruzioneaiutomelastofacendosotto” continua!

Ieri mattina abbiamo fatto una camminata con mia mamma in centro e sono tornata a casa stanca morta che neanche dopo la Maratona di New York (beh no…ora che ci penso dopo la Maratona ero piu’ stanca! 🙂 ) e poi ho avuto il controllo con l’ostetrica. Niente di nuovo…il Royal Baby sta bene dove sta, d’altronde il termine è domani, quindi non gli rompiamo le scatole prima del previsto! 🙂

In questi mesi ho letto un pò, non troppo come avrei voluto, lavorando 40 ore settimane non è stato facile trovare il tempo per sedersi e dedicarsi a un libro. Nonostante il poco tempo libero però ho cercato di leggere qualcosa, perchè non sono proprio il tipo che si vuole ritrovarsi in balia degli eventi, a non sapere da che parte girarsi e a dover chiedere a mamma, suocera, zia e amiche come fare…

Ho già notato in passato (mentre preparavo la maratona poi non ne parliamo) di come a tutti piaccia sedersi in cattedra e dispensare consigli anche quando non sono affatto richiesti…tutti in quei mesi erano personal trainers e runners esperti…”devi fare almeno un lungo di 30km prima del grande giorno”, “corri almeno 25km alla settimana”, “mangia questo e non mangiare quello”, “se continui così non ce la farai mai a correre 42 km a novembre”…tutti  pronti a caricarti di vibrazioni positive. Per fortuna io avevo un’allenatrice d’ eccezione che mi ha seguita per i mesi precedenti la Grande Impresa e mi ha dato consigli preziosi per tagliare il traguardo.

Quando si è incinta, purtroppo, però non ci si può affidare ad un’allenatrice professionista e ci si sente un pò in mezzo a un mare in tempesta (gli ormoni per lo meno lo sono) a bordo di una piccolissima barchetta…tutti che ti danno consigli su come vivere prima i 9 mesi e poi i primi momenti, mesi e anni del tuo bambino. C’è chi ti dice che quei 270 giorni sono stati i più difficili della loro vita, fatti da notti insonni per le continue pipì, nausee e vomito, dolori ovunque, bruciori di stomaco…per non parlare poi del travaglio e del parto..insomma pensieri positivi per incoraggiare chi si sta affacciando da qualche giorno a questa nuova fase della propria vita.

Per non parlare di quello che diranno le stesse persone quando il bambino nascerà : non dormirai più,  allattalo a richiesta,  non avrai più il tempo di fare niente, mangia e lavati adesso che poi non potrai neanche farti una doccia, se non lo metti nel lettone in mezzo a voi non chiuderai occhio e smetto l’elenco delle frasi sentite che è meglio….

Sicuramente non ho l’esperienza per poter dire con certezza che tutto ciò mi sembra assurdo, ve lo potrò dire tra qualche mese…ma mi chiedo: i papà ? Non fanno niente? E i bambini in questione non dormono mai? Come fanno le mamme expat in giro per il mondo a crescere i loro figli da sole, senza nonne e zie? O più  semplicemente…come ha fatto mia mamma, che era sola, con mio padre impegnato in negozio 12 ore al giorno, senza nessun tipo di aiuto?

Per fortuna questo “disfattismo” è tipicamente italiano…tutte le colleghe, amiche e vicine di casa olandesi e non,  la pensano in maniera differente. Ho sentito esperienze di mamme con neonati di pochi mesi che dormono tutta la notte dal primo giorno, nel loro lettino, senza batter ciglio. Ho anche visto neonati di pochi mesi dormire serenamente nel pieno di una pizzeria affollata, per non parlare di bambini di qualche anno mangiare seduti a tavola composti, sia a casa che fuori.

Tutto questo mi rincuora, e non poco! La cosa che più mi spaventa della maternità è ritrovarmi in baìa di un esserino di 4 kg urlante e non sapere che fare per calmarlo  o consolarlo. Mi preoccupa svegliarmi 10 volte a notte o non addormentarmi proprio, o non saper leggere i segnali del piccolo, dover chiedere a tutti “e adesso cosa faccio?!?!” e sentire mille pareri discordanti che mi lascierebbero ancora piu’ confusa e nel panico!

Ecco perchè ho iniziato subito a cercare dei libri che potessero aiutarmi dandomi delle nozioni, o per lo meno facendomi capire un minimo quello che succede e trovare il modo migliore per organizzarmi.

Reduce dei racconti di Lucia che si è basata sul metodo di Gina Ford il primo libro che ho voluto leggere è stato “IL PRIMO ANNO DEL MIO BAMBINO. Cosa fare giorno dopo giorno, passo dopo passo per essere genitori sereni.” (grazie a zia Chiara per avermelo regalato!)

Il primo anno del mio bambino

Il primo anno del mio bambino

Criticato da tutti, a me ha aperto un mondo! La Gina (per gli amici) è un’esperta puericultrice inglese e basa il suo metodo sul concetto di routine. Metodo semplice dai risultati stupefacenti (dicono) ma con regole e schemi moooolti rigidi ahimè. Non so se riuscirò a metterlo in pratica alla lettera…

Fondamentalmente la Gina dice che la routine inizia alle 07.00 con la prima poppata e finisce alle 23.00 con l’ultima. Durante il giorno si cerca di far dormire il neonato il meno possibile e ad orari precisi, svegliandolo per nutrirlo, mentre durante la notte in poche settimane si passerà a non allattare il bambino (fino ai 3 mesi ci sarà la poppata delle 3.00 che slitterà lentamente alle 4.00, e poi svanirà unendosi con quella delle 07.00).

La Gina consiglia di usare un tiralatte elettrico dall’inizio e di dare l’ultima poppata delle 23 con il biberon, magari coinvolgendo il papà in questo, per far si che si crei un momento unico per papà e neonato.  Suggerisce inoltre di fasciare il neonato per le prime settimane di vita durante le ore di sonno per evitare il Riflesso di Moro, calmare le coliche  e farlo sentire più protetto.

I PRO (secondo me) :

  • la routine da, almeno a me, un senso di sicurezza. Sai sempre cosa dovresti fare o per lo meno ci provi!
  • la fasciatura del neonato è un metodo antichissimo con provati vantaggi
  • l’allattamento programmato fa si che ci si possa organizzare meglio la giornata
  • l’ultima poppata data al biberon dal papà mi sembra una cosa bellissima per tutti, papà, bambino e mamma!
  • il metodo è stato provato da una mia amica, e FUNZIONA! Il neonato in poche settimane arriva a dormire tutta la notte…dalle 23.00 alle 07.00…un bel traguardo!

I CONTRO (sempre secondo me):

  • metodo rigido e forse difficile da seguire, anche se ci voglio provare!
  • il bambino secondo la Gina dovrebbe SEMPRE dormire al buio..anche di giorno…cosa impossibile in un paese senza persiane e tapparelle alla finestra
  • difficile da conciliare con una vita sociale…ma senza metodo si avrà vita sociale?!?

Dopo aver letto questo libro illuminante, in una delle mie trasferte genovesi, mi sono chiusa da Feltrinelli e sono uscita con altri due libri :

  • FATE LA NANNA, il semplice metodo che vi insegna a risolvere per sempre l’insonnia del vostro bambino di Eduard Estivill e sylvia de Bèjar
  • FATE I BRAVI (0-3 anni) di Lucia Rizzi (la tata più famosa della tv)

Il primo è un manuale vero e proprio che insegna come insegnare al bambino a dormire (scusate il gioco di parole). Credo sia più “utile” se il problema esiste già e non quando si deve ancora presentare, ma dà interessanti spunti di riflessione su alcuni errori comuni che spesso si commettono.

Secondo gli autori è importante che:

  • il bambino impari ad addormentarsi da solo, senza aiuti esterni (no al lettone, ninne nanne, cullarlo, cantargli la ninna nanna)
  • si creino delle associazioni al sonno (buio, pupazzetto, ciuccio, silenzio) che il bambino possa ritrovare ogni volta che si risveglia durante la notte (spesso i bimbi piangono perchè non ritrovano la stessa situazione che hanno lasciato quando si sono addormentati)
  • creare una routine del sonno (oh toh…torna la parola routine come dice la Gina!)

Mentre il libro della tata della tv non mi ha proprio entusiasmata…parte dalla nascita, la preparazione della cameretta, l’arrivo a casa, il sonno, l’allattamento e da consigli utili e importanti ma niente di che, ecco. Non c’è stato nulla che mi abbia colpita particolarmente…che Tata Lucia mi perdoni!

Infine, l’ultimo arrivato in famiglia è “UN BAMBINO FELICE” di Harvey Karp, ordinato su Amazon e letto in queste settimane di maternità.

Un bambino felice

Un bambino felice

Scritto da un celebre pediatra americano si basa sul concetto dei quarto trimestre mancante. Secondo l’autore infatti il bambino nascerebbe 3 mesi in anticipo e i pianti delle prime settimane sarebbero dovuti a questa sua immaturità. Dalla fine del quarto mese il neonato inizierebbe ad essere più vigile e ad interagire di più con il mondo, imparando a coordinare le sue manine, i movimenti e a conquistare tutti con il suoi sorrisini e gorgoglii.

Secondo il medico ci sarebbero bambini difficili e bambini piu’ facili, ma anche i più agitati si possono calmare seguendo il suo metodo delle 5S (soluzioni) :

  1. swaddle (fasciatura)
  2. side or stomach position (posizionarlo su un lato)
  3. shushing (ripetere il suono shhhhhhhhhhhhh nell’ orecchio del neonato urlante, più forte dei suoi strilli)
  4. sucking ( dargli il ciuccio)
  5. swing (cullarlo ritmicamente)

Tutte queste soluzioni ricreerebbero ciò che il neonato ha vissuto fino a quel momento, nell’utero materno, dove il feto per 9 mesi è rimasto stretto tra le sue pareti, si è ciucciato il dito a partire dal secondo trimestre, ha sentito rumori continui assordanti ed è stato in continuo movimento, azionando così quello che il pediatra definisce IL RIFLESSO DELLA CALMA, presente nel neonato così come il riflesso di moro o il riflesso di sunzione.

Vi consiglio di vedere un video per rendervi conto da soli di quanto straordinario sia questo metodo…non vedo l’ora di provare!

Il libro offre inoltre tanti altri spunti : perchè i neonati piangono,  come  vivono i primi mesi di vita di un neonato le diverse culture nel mondo, e tanto altro. Mi è piaciuto molto, anche se preferisco l’approccio più “nordico” e indipendista della Gina 😉 alla fine lei resta la mia preferita!

…e adesso, al mio via, scatenate l’inferno…di commenti contrari e insulti! 😀

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LA LISTA NASCITA

9 settembre…e tutto tace!!!

Certo, aggiungo io…il Royal Baby nascerà sotto il segno della Vergine, e quindi sarà un precisino, pignolo e spaccamaroni, esattamente come il padre, che pur essendo Toro è però ordinatino e meticoloso! 🙂 Quindi, essendo il termine il 12 settembre, cioè tra 3 giorni, lui aspetta e noi con lui, senza neanche troppa fretta…almeno io!

Nel frattempo in questi giorni mi godo il relax pre-parto…la quiete prima della tempesta..Ste al lavoro sempre in allerta, mamma che traffica in casa tra pulizie, lavatrici e fornelli e papà che sembra un animale in gabbia e non sa cosa fare tutto il giorno…che però riesce ad andare al supermercato da solo e a parlare con i vicini di casa… O_o

In questi giorni chattavo con la mia cara amica Pallina, assidua lettrice del blog, e ci si confrontava su le necessaire da comprare quando si aspetta un bambino. C’è chi va da Prenatal o simili e fa proprio una lista nascita e c’è chi come noi si è fatto si una lista indicativa in word (giusto perchè io devo avere tutto scritto e organizzato per sentirmi tranquilla) e poi ha deciso dove comprare le varie cose.

Noi abbiamo usato tantissimo internet, anche perchè lavorando tutta la settimana avevamo solo il weekend e spesso non avevamo molta voglia di girare per negozi alla ricerca di quello che ci serviva. Ci abbiamo provato una volta, a luglio, siamo andati al Baby Park a Gouda, un negozio tutto dedicato alla Prima Infanzia di 10mila mq….non vi dico!!! Avete presente l’Ikea e alla sua dispersione? Ecco lì è mille volte peggio! Non c’è un percorso logico da seguire, non ci sono indicazioni su dove trovare le cose che ti servono…niente di niente…un enorme delirio e basta!!! Ho rischiato una crisi isterica e non ho comprato NIENTE!!! L’unica cosa positiva è stata verificare che il passeggino Trio che ci piaceva tanto entrasse nel portabagagli del nostro Pandino…per il resto visita inutile!

Per quanto riguarda il passeggino mi sono studiata per mesi il sito Cercapasseggini per trovare quello che ci piaceva di piu’ e con le caratteristiche migliori, secondo le nostre esigenze.

Tornando alla lista ci sono diverse filosofie di pensiero…ci sono mamme che comprano di tutto e di piu’ perchè tutto serve, dalla culla, al mangiapannolini, alla macchina per l’Aereosol,  altre che comprano il minimo indispensabile perchè non vogliono sentirsi schiave del marketing e della pubblicità. Molte si affidano anche al mercato di seconda mano, tramite siti specifici (Markplaats.nl) o Facebook, mentre altre ancora comprano tutto nuovo!

Noi siamo nel mezzo! Non abbiamo comprato nulla di seconda mano da “sconosciuti” tramite Marktplaatz ad esempio, ma abbiamo accettato ben volentieri vestiti usati da amici (tutti i parenti sono lontani e non era facile organizzarsi per il trasporto), mentre per le cose “grosse” abbiamo optato per il nuovo, cercando ovviamente il prezzo migliore on line. Non siamo snob ma è il nostro primo figlio, già facciamo il sacrificio di vivere lontano dalle nostre famiglie, almeno ci siamo tolti qualche sfizio 🙂

Vi copio la lista che abbiamo fatto noi…sicuramente abbiamo dimenticato qualcosa, mentre altre cose non le abbiamo incluse deliberatamente, in caso troviate qualche mancanza assolutamente necessaria ditemelo così corro ai ripari finchè sono in tempo! 🙂

Ho suddiviso il tutto in macro-aree:

CAMERA DA LETTO:

  • Lettino Ikea (struttura, materasso, proteggi materasso, lenzuola, copertine, mussolina x fasciarlo, sacco nanna)
  • Cassettiera Ikea con funzione fasciatoio (+ materassino e copri-materassino).
  • Armadio
  • Carillon/Giostrina/Lampada per la notte
  • Tende oscuranti

Non abbiamo preso in considerazione umidificatore, termometro e interfono. Viviamo in una casa così piccola che l’ultima cosa di cui abbiamo bisogno è uno strumento per sentirsi da una stanza all’altra… basta respirare!

BAGNO & VARIE:

  • Vaschetta + termometro + amido di riso x i primi bagnetti
  • Cose per la toilette (saponi, olii, spugnetta, creme varie)
  • Pannolini e salviette
  • Aspiratore nasale e soluzione fisiologica (devo comprarli da mesi ma ancora non mi sono decisa)
  • Accappatoio e asciugamani
  • Spazzola, pettine e forbicine

PASSEGGIO:

  • Trio (noi abbiamo comprato il Peg Perego Book Completo on line)
  • Lenzuoline e copertina x la navicella
  • Sacco per l’inverno (ci manca!)
  • Marsupio o fascia (abbiamo comprato la fascia della Boba su Amazon)

ALLATTAMENTO:

  • Cuscino allattamento (prestato da un’ amica)
  • Coppette assorbi-latte, reggiseni allattamento
  • Tiralatte elettrico (comprato di seconda mano). Riguardo al tiralatte molti mi hanno detto che non serve, mia madre in primis. Io ho deciso di comprarlo ugualmente dopo aver letto un libro di Gina Ford “Il Primo Anno del Mio Bambino” di cui spero di farvi presto una recensione.
  • Biberon, ciucci, scovolino pulisci biberon e sterilizzatore (on line su Amazon, rigorosamente della Mam, non che sia un’esperta, anzi, ma ho letto un sacco di commenti positivi a riguardo che mi hanno convinta!  🙂 )
  • Bavaglini (ricamati da me e da mia cugina…quelli della cugina sono dei veri e propri capolavori!!!!)
bavaglini ricamati

bavaglini ricamati

VARIE & EVENTUALI:

  • garze e retine per cordone ombelicale
  • crema alla lanolina per eventuali ragadi
  • body, ghettine, tutine, maglioncini, vestiti e chi piu’ ne ha piu’ ne metta
  • giochini vari tra cui il Doudou (che dorme con noi da mesi)
  • sdraietta (siamo ancora in fase di ricerca)

Questo è quanto! Non so se abbiamo comprato o messo nella nostra lista cose assolutamente inutili dimenticandone altre assolutamente indispensabili…lo scopriremo solo vivendo!

Accettiamo consigli costruttivi…delle persone che si mettono in cattedra e ti fanno sentire un’ incapace non sappiamo che farcene invece :-p

 

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IL CONTRATTO A TEMPO INDETERMINATO…RIFLESSIONI!

Finalmente è arrivato…il tanto agognato contratto a tempo indeterminato! Quello che ti sembra una chimera, che pare non esista piu’ in Italia, che ti dà una pace dei sensi e una serenità che nessun’altra cosa sembra riesca a darti.

Io a dire il vero un contratto a tempo indeterminato l’avevo già firmato qualche anno fa, quando lavoravo come aiuto cuoca in una casa di riposo a Genova, ma oggi ha tutto un altro sapore.

Innanzitutto perchè dove lavoro adesso sto seduta 8 ore al giorno e non in piedi a sbucciare patate, sollevare e lavare pentoloni pieni di minestrina e riempire i piatti ai vecchietti…non che quello non fosse un lavoro dignitoso. Tutti i lavori legali lo sono, ma avendo studiato per anni, liceo, università e chi piu’ ne ha piu’ ne metta, fare un lavoro che non avesse nulla a che fare con il mio percorso mi frustrava e non poco. Eppure dovevo ringraziare ed essere felice così, perchè in Italia avere un lavoro, qualsiasi esso sia, viene vista come una benedizioni divina. Anche se ti senti morire dentro ogni mattina, se ti senti in gabbia e non vedi un futuro, anche se spesso vieni sfruttato e hai a che fare con persone, magari  i tuoi stessi  superiori, che non valgono nemmeno un tuo mignolo (per fortuna non era questo il mio caso e tutto sommato alla Casa di Riposo facevo la bella vita, nonostante il lavoro stancante e i turni disumani essendo lavorativi tutti i giorni dell’anno, se non altro per la vicinanza con la mia mamma che era la Capo Cuoca!). Si ero raccomandata…ma d’altronde in Italia anche per fare la badante bisogna esserlo!

Oggi ho quello che tanto abbiamo cercato con Ste, quello per cui ci siamo trasferiti in Olanda. Il lavoro d’ufficio, dal lunedì al venerdì, che alle 17.00 saluti i colleghi e non ci pensi piu’ fino alla mattina dopo (anche se ogni tanto la carogna te la porti a casa insieme al tapperware del pranzo vuoto e ancora sporco). Il lavoro che se stai male chiami malata e chi se ne frega (anche se poi sai che non lo fai mai perchè proprio non sei capace di fregartene e lasciare nella cacca i colleghi), quello che nonostante ti faccia venire il nervoso per tantissime ragioni alla fine sei contenta di avere, perchè ti piace, stare seduta davanti a un pc, a prenotare viaggi per super uomini d’affari, prendere in giro le segretarie che non capiscono niente con i colleghi, e  a volte affezionarti a persone che conosci solo attraverso un filo e una cornetta.

A me il mio lavoro piace, anche se non ho studiato per farlo e nella vita avrei voluto fare tutt’altro. Adesso va bene così! Stiamo per avere un bambino e mi va bene poter stare a casa con lui 6 mesi e vederlo crescere. E mi va anche bene tornare a lavorare con un part time a 3 giorni. Decantare un attimo e godermi mio figlio e la mia famiglia, per la quale tanto ho lottano e per la quale ho dovuto fare molte rinunce, prima tra tutte quella di avere i miei genitori vicini. Poi chissà…sicuramente arriverà il momento in cui avrò bisogno di nuove sfide, di novità…mi conosco. Quando questo momento arriverà lo affronteremo. Riprenderò a mandare cv e a cercare nuove opportunità. Non mi spaventa! Ormai non mi spaventa piu’ nulla, neanche l’idea di cambiare nazione e trasferirmi da un’altra parte…magari piu’ al sud, al caldo! 🙂

Però appunto, per il momento mi va bene così… va bene godermi quella normalità per cui avremo probabilmente dovuto attendere anni prima di averla a casa nostra.

Non pensiate non ci siano difficoltà nel vivere all’estero. La lingua resta sempre l’ostacolo piu’ grande di tutti, e poi ci sono la cultura, il clima, essere soli nonostante gli amici che sono come fratelli…ma pur essendoci tutte queste difficoltà, come diciamo sempre, per assurdo, qui abbiamo una vita piu’ facile!

Abbiamo trovato la nostra dimensione e tra pochissimo stringeremo tra le braccia il nostro piccino al quale speriamo di dare un futuro migliore di quello che potremmo dargli a casa nostra. Perchè adesso non c’è piu’ niente per noi…non c’è carriera, non ci sono viaggi, non ci sono obbiettivi personali…ora prima di tutto c’è lui, il nostro Royal Baby, e poi tutto il resto…anche se sono assolutamente convinta che una mamma e un papà sereni e soddisfatti della propria vita trasmettino la stessa serenità ai propri figli.

Un pò come ci insegna il Buddismo…prima di tutto dobbiamo occuparci del nostro microcosmo e poi espandere il nostro stato vitale al macrocosmo…perchè così come non si può parlare di Pace Mondiale se non siamo capaci di andare d’accordo con il nostro vicino di casa, il nostro collega o il nostro compagno, non possiamo sperare di crescere figli felici se prima di tutto non siamo felici noi, come individui e come coppia.

E dopo queste riflessioni filosofiche del Sabato mattina….Grande Capo Piedi Gonfi vi saluta e vi da appuntamento alla prossima puntata! 😉

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PREPARAZIONE PARTO!

Siamo agli sgoccioli! Tra poco piu’ di una settimana arriveranno mamma e papà per starci vicini per il lieto evento e da lì aspetteremo insieme l’ultima settimana prima che il royal baby faccia il suo ingresso in società… salvo sorprese. Non che mi spaventi il fatto che il bambino possa nascere prima, anzi. Ormai è tutto bello formato e ha raggiunto il peso giusto (…e dopo aver visto la mia cuginetta nascere alla fine del settimo mese e pesare 1200gr ormai non mi spaventa piu’ niente…la mia Polly Pocket bellissima!) , ma dovete sapere che in Olanda la legge sulla maternità è beffarda per non usare un’altra parola.

Si hanno a disposizione 16 settimane di maternità retribuita al 100%, 4 prima della data prevista e 12 dopo la data effettiva. Cosa vuol dire? Vuol dire che se il parto è prematuro, ad esempio il bimbo nasce a 38 settimane, si perdono a tutti gli effetti 2 settimane di maternità retribuita. Al contrario, se il bambino nasce a 41 settimane, si guadagna una settimana di stipendio. Assurdo ma è così!

Quindi, quando ho capito questo meccanismo, ho fatto un discorsino a fagi e gli ho detto per cortesia di nascere al massimo qualche giorno dopo, giusto per fare un po’ gli italiani all’estero e guadagnarci qualcosa. Se pensate che c’è gente che si fa mesi di gravidanza a rischio (anche quando non è necessario…ovviamente parlo dell’Italia) e che sfrutta il sistema a piu’ non posso spremendolo come un limone, mentre io avrò chiamato malata si e no 3 volte in 8 mesi e perché stavo male sul serio (ho avuto 2 bronchiti con febbre alta e antibiotici), direi che almeno non perdere quello che mi spetta sarebbe cosa gradita, non trovate?
Comunque bando alle ciance…Stefano mi pressa chiedendomi di fare una lista di cose in vista del parto, per evitare il panico da contrazioni e avere già tutto pronto.
Quindi…visto che vorrei essere utile ad altre Mums to be, ho pensato di scriverci un post a riguardo almeno faccio chiarezza e mi organizzo. Se vi viene in mente qualcosa che mi sono dimenticata ditemelo!

1. La borsa per l’ospedale : se tutto va bene in Olanda ti ricoverano per un paio di ore dopo il parto, quindi non serve molto. Come? Un paio di ore? Sì proprio così…si parla di 2-3 ore al massimo…

Io ci ho messo:
• Tendone ehm…ops …camicia da notte, vestaglia e pantofole
• T-shirt bianca per il parto che poi butterò, tanto è di Ste! 
• Roba per lavarmi (sapone, spazzolino, dentifricio, etc), gli asciugamani li danno loro
• Biancheria intima (mutande, calze, reggiseni allattamento)
• Varie (coppette assorbi latte, assorbenti post partum…discreti oserei dire, mutande a rete sexy)
• 3 cambi per il pupo che sicuramente saranno troppi (body, camicine della felicità, tutine, cappellini, calzine) di cui 1 taglia 50 (0 mesi) e 2 di taglia 56 (1 mese…dovesse essere piu’ grande), pannolini e cremine varie sono gentilmente offerti dall’ospedale.
• Coperta fatta dalla mamma stupendissimissima!!!!!! Sia la coperta che la mamma!!! Giudicate voi!

copertina stupendissimissima fatta dalla mamma!

copertina stupendissimissima fatta dalla mamma!

• Documenti per registrare il pupo al Comune (in Olanda va fatto entro 3 giorni. Se siete sposati non dovete fare nulla prima, nel nostro caso siamo dovuti andare al Comune per la pre-registrazione).
• Nei vari blog di mamme ho letto di portarsi disinfettanti per il wc, copri-water, Amuchina, Lysoform e chi piu’ ne ha piu’ ne metta…beh io dopo aver visto gli ospedali in Olanda non porterò nulla di tutto ciò, al massimo chiederò alla donna delle pulizie se vuole venire a casa con me e pulire anche casa mia come pulisce l’ospedale, visto che ci si poteva mangiare per terra…ma questo è un altro discorso! Resto sempre piu’ allibita e schifata dalla situazione delle strutture pubbliche in Italia… e per la cronaca….solo stanze singole con il bagno in camera!!!!  Sempre dedicato a chi parla male della Sanità/Servizi in Olanda!

2. Seggiolino per l’auto: credo che in Italia si usi il Port-enfant mentre qui in Olanda è obbligatorio il guscio, ovetto, maxicosi o chiamatelo come volete..quello!

3. Roba per il papà : qualcuno mi ha consigliato di preparare una borsa per Stefano e non è detto che non lo faccia. Di cosa potrebbe aver bisogno il futuro papà? Pensiamo…

• Macchina fotografica CARICA con memoria VUOTA
• Roba da mangiare per il travaglio come biscotti, bibite energetiche, caramelle (le melanzane alla parmigiana me le faccio cucinare da mammina appena tornati a casa :-))
• Numeri utili da avere a portata di mano : Ostetrica (da chiamare quando si ha una contrazione ogni 5 minuti della durata di 1 minuto…non ho ben capito questo conteggio ma credo lo capirò presto) e Kramzoorg (la puericultrice che assiste mamma e bambino al rientro a casa e che litigherà con la mamma della mamma per fare le pulizie, cucinare e riordinare casa. Va chiamata mentre si sta andando all’ospedale e quando si esce per fissare l’inizio dell’assistenza)
• Un cambio, che non si sa mai dovesse sporcarsi anche lui e roba per darsi una rinfrescata, anche se per una volta può usare le cose della mamma
• Una buona dose di pazienza e amore, per sopportare le urla e gli insulti della futura mamma :-/
• I-pad: se il bambino nasce di domenica il papà ha bisogno di vedere la partita del Cosenza in streaming (questo punto l’ha aggiunto Ste…)

• Altri tips che ci ha gentilmente suggerito chi ci è già passato prima di noi:

 Imparate prima la strada da casa all’ospedale per evitare di impanicarvi durante
 Dalla 38esima settimana lasciare SEMPRE la macchina con il serbatoio pieno…vi immaginate che ridere se dovete cercare un distributore per fare il pieno con una contrazione ogni 5 minuti?!?! 
 Ricordarsi bene dove aver parcheggiato l’auto la sera prima
 Spiccioli o chipnik per il parcheggio
 Telefono cellulare con batteria carica e carica batterie, che ora le batterie fanno schifo e durano 3 ore, mica come il mitico NOKIA 3330 che durava 3 giorni.

Per il momento non mi viene in mente altro…secondo voi ho dimenticato qualcosa?

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GRAVIDANZA TUTTA OLANDESE…O QUASI!

Vivendo in Olanda ormai da qualche anno, avevo sentito diverse opinioni sulla Sanità Olandese, e ovviamente erano tutte discordanti.
Ci avevo avuto anche a che fare con la Sanità Olandese (qui) ma per cose assolutamente non gravi. Il mio medico di famiglia poi, come già sapete, è italiano (o meglio, nato in Olanda ma da genitori italiani…come fagiolino insomma) quindi secondo me non paragonabile ai medici olandesi che tendono a dare paracetamolo per ogni tipo di malessere e disturbo e mandano molto difficilmente da uno specialista. Lui per mia fortuna è molto scrupoloso, prescrive l’antibiotico quando è necessario (non che io sia un’amante di antibiotici…ma quando ce vò, ce vò ) e se è il caso manda all’ospedale per la visita con uno specialistica (dopo aver ricevuto la prima fattura a casa però rimpiango di non averne uno Dutch al 100%…ma questo è un altro punto!)
Avevo già sperimentato quindi i servizi sanitari olandesi, avevo già visto la bellezza delle strutture, così come la velocità con cui si riesce ad ottenere un appuntamento. Ero però curiosa di vedere come funzionasse il sistema in caso di gravidanza.
Subito dopo il test, passato il momento di panico iniziale, potevo fare due cose. La prima era andare dal mio medico e chiedere a lui come comportarmi per farmi seguire nei successivi 9 mesi, e la seconda era chiedere a chi ci era già passato prima di me. La cosa da fare era trovare un’ OSTETRICA (verloskundige) che mi seguisse per tutta la durata della gravidanza.
Dovete sapere che a differenza dell’Italia dove il più delle volte una donna INCINTA è una donna potenzialmente MALATA, qui in OLANDA una donna incinta è una persona assolutamente in salute, quindi, a meno che non ci siano problemi o complicazioni (precedenti aborti, gestazione gemellare, malattie genetiche, etc.) nei nove mesi non si vede né un ginecologo né tanto meno un ospedale (se non per le 2 ecografie obbligatorie).
Quindi appena scoprite di essere in dolce attesa cercate su google la parola verloskundige, vi uscirà l’elenco delle ostetriche (spesso sono organizzate in studi a gruppi di 2/3), trovate quella più vicina a voi e prendete un appuntamento.
Il primo appuntamento ci è stato fissato l’11 febbraio dopo circa 3 settimane dal test…secondo i calcoli sarei stata all’ottava settimana. Immaginatevi l’angoscia di quell’attesa interminabile…dove non sai se sei veramente incinta oppure no…dove tutto potrebbe essere un falso allarme, e ogni volta che ti avvicini al bagno lo fai trattenendo il respiro perché potresti ricevere le indesiderate ospiti… per fortuna sono passate abbastanza velocemente, con le nonne che già si preparavano al lieto evento e noi che cercavamo di mantenere i piedi saldi per terra il più possibile per non sbatterci la faccia in un secondo momento.
Il giorno dell’appuntamento i treni ci hanno voluto mettere lo zampino, quindi ritardi e cancellazioni mi hanno fatto arrivare in ritardo alla visita (con lo stimolo della pipì sempre presente, sono state ore davvero di panico…e da dimenticare! )
Per fortuna alla fine cel’ ho fatta! Ste mi aspettava nello studio…e dopo qualche domanda di rito e di anamnesi del paziente, per capire appunto se la gravidanza poteva essere seguita ambulatorialmente o necessitava di un ginecologo ospedaliero, l’ostetrica mi ha fatto accomodare sul lettino, non prima di avermi pesata, preso la pressione e il sangue…e finalmente eccoci li, con lo schermo acceso davanti a noi, lo vediamo per la prima volta: il nostro FAGIOLINO!
Non so le emozioni che ho provato in quel momento, una sensazione surreale…lo vedi e sai che è dentro la tua pancia, ma non capisci bene come sia possibile e se è tutto vero. I primi 3 mesi sono anche i più pericolosi e rischiosi, quindi c’era una parte di me che non voleva farsi abbandonare alle emozioni, visto che ancora poteva svanire tutto, come una bolla di sapone.
La due date era stata fissata al 18 settembre in un primo momento, poi anticipata al 12.
Lo step successivo da fare era decidere se voler fare il Combinatie Test (bitest) e se sì, prendere l’appuntamento. Pur essendo un esame probatorio e non certo al 100% decidiamo che è comunque meglio sapere, quindi chiamo il numero che mi da la midwife per prendere l’appuntamento. L’esame si compone di due parti:
• esame del sangue da fare alla decima settimana (senza prendere appuntamento mi sono recata a Blaak 16, poliambulatorio dove è possibile fare gli esami del sangue. Tempo di attesa: 5 minuti!)
• translucenza nucale, che non è altro che un’ ecografia in cui vengono presi alcuni valori a livello del collo e della nuca (per dirla semplice). Va fatta dalla settimana 11+5 alla 12+5, quindi si hanno 7 giorni a disposizione. In questo periodo il feto è posizionato orizzontalmente ed è facilmente misurabile. Noi nello stesso periodo avevamo programmato 10 giorni a Cosenza, quindi incastrare il tutto è stata assolutamente piacevole e per niente fonte di stress!!! :-/
Il bitest è appunto un calcolo dei valori di questi due esami, e dà la percentuale di possibilità che il feto abbia la sindrome di Dawn o un’altra delle 3 sindromi genetiche. Non essendo sicuro al 100% appunto si può avere a che fare con diversi FALSI POSITIVI, ecco perché molti sconsigliano direttamente di farlo. Tra i molti anche la ginecologa che ho visto a Cosenza per un’ecografia di controllo/curiosità, la quale ha iniziato ad elencarmi tutte le malattie e malformazioni che ci potessero essere, a prescindere da quel test…Una gioia di visita, insomma!
Dopo questo esame l’ecografia successiva è la MORFOLOGICA delle 20 settimane in cui il più delle volte è visibile il sesso, e infine quella delle 30 settimane, definita di ACCRESCIMENTO. Stop!
L’ostetrica ha fatto un paio di eco in studio, durante il primo appuntamento per vedere se la gravidanza era iniziata bene, e intorno alle 13 settimane per accontentare Stefano che voleva a tutti i costi sapere il sesso…il pisellino non era ancora visibile chiaramente ma era già quasi certo si trattasse di un maschietto…ahimè!
Per il resto durante le visite di controllo si parla di come va, se ci sono disturbi, si sente il battito del cuore, si misura la pressione e il peso, e basta!
Non ho fatto esami per vedere se ero immune da Toxoplasmosi, non ho fatto tamponi vari, niente esami delle urine, o prelievi di sangue ogni 30 giorni… niente di niente!!! E se da una parte mi esce la vena polemica italiota, che si lamenta del loro essere approssimativi e poco accorti, dall’altra mi dico “ hanno tutti almeno 3 figli, forti e sani. Vanno in bicicletta sotto le intemperie e non li scalfisce nulla…FIDIAMOCI!!!”. Appena si abbandona la sensazione di “ODDIO SONO INCINTA E QUINDI DEVO STARE ATTENTA A TUTTO” e ci si rilassa, si vede tutto da un’altra prospettiva.
Per carità non sono più andata in bicicletta dopo i 5 mesi per non andare proprio a cercarmela, anche se ho amiche che hanno pedalato fino al giorno prima del parto, ma ho continuato a fare una vita normale. Sono andata in Malesia per lavoro, mangiando cibo tipico con le mani (ora a ripensarci non so se sono stata proprio furba in quell’occasione), ho continuato a mangiare senza privarmi di nulla se non sushi e carne cruda ( l’insalata del ristorante voglio credere che sia lavata a dovere quindi continuo a mangiarla! ), ho viaggiato, non mi sono imparanoiata con disinfettanti e Amuchina…e qualche volta ho bevuto un sorso di vino e un sorso di birra. Sono una cattiva persona?
Il risultato è che ho avuto una gravidanza splendida, da manuale! Senza nausee, se non qualche senso di disgusto nei primi 3 mesi, o malesseri particolari…I bruciori di stomaco (Maagzuur in Olandese) li posso contare sulla dita di una mano, così come le volte che mi sveglio la notte per andare in bagno! 🙂

Adesso attendo con ansia il momento il cui potrò vederlo finalmente in faccia…sono emozionata e nervosa. Da una parte non vedo l’ora che queste 2 settimane passino e dall’altra vorrei che il tempo si fermasse.

Abbiamo già visitato i due ospedali più vicini a casa ma di questo ve ne parlerò la prossima volta almeno ho qualcosa da dirvi!

COLLAGE

PS: per chi di voi avrà un bimbo nei Paesi Bassi e volesse fare un’ecografia 4D (a pagamento) vi segnalo Babyview …i 100 euro meglio spesi di tutti!!!!

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Vita da Mamma…step number 1!

Da quando ho scoperto di aspettare fagiolino ho iniziato a consultare diversi blog di mamme per leggere le esperienze di altre persone e prepararmi al lieto evento, anche se in fondo in fondo, non si è mai veramente pronti.

Sul web si trovano davvero mille spunti di riflessioni su come affrontare la gravidanza prima e la maternità poi.

C’è chi si mette in cattedra e pretende di insegnare metodi educativi solo perché ha cresciuto un figlio e c’è chi semplicemente racconta come ha fatto con un buon spirito autocritico. Mi fanno un pò ridere le blogger che girano video banalissimi e li caricano su youtube (sono acida lo so…ma alcuni non si possono proprio vedere! :-p) su come preparare la borsa dell’ospedale o organizzare il fasciatoio, mentre mi affascina un sacco leggere le storie di mamme expat, che sono riuscite a cavarsela da sole, senza nonne, zie e vicine di casa. Questa sarà anche la mia esperienza, visto che anche io sarà sola (con Stefano si intende) e non potrò contare su tutti gli aiuti che potrei avere a casa.

Ecco perché ho approfittato di questi mesi per leggere diversi libri di pediatri, neonatologi ed educatori…volevo farmi un’idea, che fosse solo mia, e sentirmi un minimo pronta. E’ chiaro che quando nascerà non potrò applicare metodi come se il piccolino fosse un bambolotto, ma potrò sicuramente decidere in che modo comportarmi e camminare in quella direzione, così come hanno fatto diverse amiche, senza farmi travolgere dall’onda.

Non so se trasformerò questo spazio in un blog dedicato alle mamme. Quando abbiamo deciso di aprirlo fagiolino era solo nei nostri desideri e forse, a dire il vero, se abbiamo deciso di trasferirci e di provarci è proprio nel nome del figlio che tanto desideravamo ma che in Italia non avremmo mai potuto avere in coscienza (con i vari contratti a progetto che ci offrivano potevamo progettare ben poco…).

Mi piacerebbe continuare ad usare questo spazio come un diario personale, incoraggiando le persone che vogliono continuare a provarci e che mi cercano per avere informazioni su un possibile trasferimento così come vorrei condividere quella che sarà la mia esperienza da mamma. Ecco perché ho deciso di aggiungere una categoria “Vita da Mamma” dove poter raccogliere i post dedicati a questa grande avventura che sta per iniziare.

Quindi da oggi si cambia, o meglio…si cresce! Credo che in questi 2 anni e mezzo la mia vita sia cambiata già abbastanza e mancava questo ultimo tassello per far sì che la rivoluzione fosse completa.

Ad essere sincera quando quel primo febbraio 2012 sono partita da Genova Principe con la valigia piena di maglioni pesanti e gli occhi stracolmi di lacrime, non credevo di poter arrivare in così poco tempo fin qui.
In questi due anni e mezzo abbiamo conosciuto tante persone, alcune entrate nel nostro cuore e nella nostra vita come fratelli e sorelle, fatto diversi viaggi, corso una maratona, trovato diversi lavori di cui uno a tempo indeterminato, cambiato casa, migliorato una lingua (l’inglese) e non imparato un’altra lingua (l’olandese)…insomma…di cose ne abbiamo fatte! E ora…stiamo anche per diventare genitori, che effetto!

Sicuramente la nostra vita cambierà…così come questo blog. Ma noi siamo e saremo sempre noi…con le nostre passioni (viaggi, corsa e cucina) e faremo di tutto per mantenerle vive! Già mi immagino il primo viaggio di fagiolino…o la prima mezza maratona con lui al traguardo ad aspettarci!

In un modo o nell’altro….CE LA FAREMO, come abbiamo sempre fatto!!!! E voi non potete far altro che continuare a seguirci…e sostenerci!

Alla prossima!

Alessia

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CHI LA DURA…

CHI LA DURA…LA VINCE!!!

Ce l’abbiamo fatta!!!! HABEMUS NUOVAM CASAM!!!

Chi ci legge sa che trovare casa in Olanda è davvero un’impresa eccezionale (leggi qui). In più occasioni mi sono messa alla ricerca di un nuovo nido, un pochino più grande di quello in cui abbiamo vissuto per 2 anni e mezzo, anche prima della notizia dell’arrivo di fagiolino. Ogni volta ci speravo e ci credevo. Mi mettevo davanti ai vari siti (Funda.nl , Pararius.nl e agenzie varie) con la mente sgombra da pensieri negativi, convinta che avremmo potuto trovare la casa giusta per noi. Più grande ma non grandissima, magari ammobiliata o con almeno la cucina, in un quartiere vivibile a un prezzo abbordabile. Non mi interessava il giardino nè tanto meno la villetta a 3 piani.

Cercavo semplicemente qualche metro quadrato in più per poter avere lo spazio per “allargare” la nostra famiglia…e magari anche un armadio nuovo, più capiente, visto che per 2 anni e mezzo abbiamo avuto a disposizione un armadietto a due ante da far rabbrividire la shopper meno incallita del mondo…cioè io! In compenso però Stefano è maniaco-compulsivo per l’acquisto di camicie…non sono mai abbastanza secondo lui e ha il brutto difetto di appenderle singolarmente, anche se lui dice che non è vero! Grrrr

E poi sognavo anche una cucina un po’ più grande, con un piano d’appoggio che si possa definire tale! Adoro cucinare ma con 10cm di spazio a disposizione passerebbe la voglia anche a Cracco!

Per il resto andava bene tutto, piano terra o no (anche se con l’arrivo di fagiolino avevo iniziato a ragionare sui vari problemi logistici del vivere a un piano alto in Olanda, dove le palazzine hanno scale ripide e strette e l’ascensore non è MAI un’opzione), ammobiliata o vuota, bella o brutta, eccetera eccetera.

Per un periodo abbiamo anche cercato da comprare per poi abbandonare l’idea dopo qualche mese visto che niente ci piaceva al 100% e con i tempi stretti che avevamo avremmo fatto la scelta sbagliata. Ritenteremo più avanti…già mi sento male!

Alla fine, dopo diverse crisi isteriche-esistenziali di cui probabilmente vi ho già raccontato (scusate la gravidanza mi sta rendendo un po’ smemorata…!) abbiamo deciso di rimanere nel nostro 43 mq (non so con quale coscienza) e di affidarci al destino…il quale per fortuna anche a sto giro ci è venuto incontro!

Il nostro makelaar (agente immobiliare) sapeva che stavamo cercando una casa più grande e ce ne ha fatte vedere un paio senza successo. O perchè troppo piccole o perchè organizzate in modo poco intelligente (due piani senza wc di sopra, nella zona notte, era in genere il difetto maggiore), quindi ad un certo punto abbiamo di nuovo rinunciato all’idea di trovare una casa decente a un prezzo decente (con 1200-1300 euro al mese di affitto avremmo trovato tutte le case decenti del mondo) e abbiamo iniziato a pensare ad una riorganizzazione dei nostri 43mq, comprando mobili nuovi e sfruttando tutti gli spazi possibili e immaginabili (anche se dopo 4 mesi avevamo già una cassettiera piena di vestiti per “small bean” e l’avvicinarsi della due date ci rendeva sempre più preoccupati ).

Arriviamo a luglio e io ricevo il messaggio che tanto desideravo ma che ormai più non speravo. Il nostro amico Wouter, l’agente immobiliare, mi scrive che i vicini di casa al piano di sotto se ne andranno entro pochissimi giorni e che quindi la casa al piano terra, senza scale, con 2 stanze da letto, la cucina ampia, un piccolo giardinetto nel retro, ammobiliata, sarebbe stata disponibile entro la fine del mese.

Che botta di culo …ops fortuna!!!!!

Bussiamo ai vicini polacchi per chiedere di poter vedere l’appartamento e finalmente entrambi abbiamo sentito quella sensazione nel cuore, quella felicità e pace interiore….È LEI!!! La nostra nuova casa!!!!!

Non è enorme ma ci permette di avere molto più spazio a disposizione sia per noi che per il bambino. Come tutte le case olandesi ha alcuni difetti, ma abbondantemente superabili. Non dobbiamo comprare mobili, se non quelli per la cameretta, è a piano terra il che è una fortuna indescrivibile, e quel piccolo giardinetto non è poi così sfigato come ci sembrava…già ci pregustiamo i barbecue con i Ciri durante i weekend!

E visto che a sto giro la fortuna non si è proprio risparmiata…a fine mese la mia mamma aveva già programmato la sua trasferta olandese per finire gli ultimi preparativi e il suo arrivo, e quello di zia Clara, concise con la consegna delle chiavi (anche in questo caso altra botta di fortuna…Wouter ci ha dato le chiavi 10 giorni prima per permetterci di trasferirci con calma, sapendo che io non avrei potuto fare molto e che Ste avrebbe sfruttato le sere al ritorno dal lavoro per iniziare a spostare le cose da un piano all’altro)…quindi via libera alle grosse pulizie, alla scoperta di schifezze immonde che solo mamma sa eliminare, acquisti all’Ikea e montaggio mobili!

sala

sala

corridoio

corridoio

cucina

cucina

camera matrimoniale

camera matrimoniale

Il trasloco l’abbiamo finito domenica scorsa, grazie alla partecipazione straordinaria di Ciruzzo, senza il quale sarebbe stato davvero tutto più difficile! Ora, nonostante abbia messo tutto in ordine, approfitterò delle settimane di maternità per riorganizzare la cameretta, i vestiti, prepararmi la borsa per l’ospedale e cucinare tante torte per il futuro papà!!!!

Magari riuscirò ad aggiornare pure il blog quotidianamente…vabbè dai, adesso non esageriamo! :-p

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